Il legno dell’ulivo

Tra le tante qualità e risorse che sono rappresentate dall’ulivo una parte consistente è rappresentata dal legno di cui è fatto e la cui lavorazione si conosce da tempo immemorabile.

Persino la mitologia celebra le qualità del legno d’ulivo, come per esempio nel poema di Omero dedicato alle peripezie di Ulisse, l’Odissea, nel quale narra che l’eroe verrà accolto dalla sua tanto desiderata amata, Penelope, al termine del suo lungo viaggio, proprio in una camera che lo stesso aveva costruito per lei in legno d’ulivo, prima di partire per la lunga guerra di Troia.

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Il legno di ulivo si presenta duro e nodoso, molto spesso contorto, compatto e difficile da scalfire ed in grado di restare a lungo impermeabile alla penetrazione dei liquidi e degli odori, il che ne fa un materiale pregiato anche per l’uso in cucina.

Non è facile lavorare il legno d’ulivo, ma gli oggetti che vengono realizzati con questo hanno una bellezza considerevole, e hanno soprattutto la caratteristica di essere durevoli nel tempo.

Il colore del legno di ulivo è giallo-bruno, con forti venature più chiare ed altre più scure, che fanno di ogni oggetto realizzato in legno di ulivo un pezzo unico.

Nella lavorazione dell’ulivo vengono utilizzati i grossi rami, i tronchi e le radici, e prima di poterlo lavorare occorrono anche parecchi anni di stagionatura, che da sempre è stata fatta lasciando riposare le assi all’aria aperta protette dal sole e dall’acqua.

Ultimamente esistono anche forni che accelerano il processo di essiccazione, ma il prodotto finito non ha le stesse qualità del legno essiccato naturalmente.

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