{"id":142,"date":"2008-12-23T08:36:03","date_gmt":"2008-12-23T06:36:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oliopuglia.it\/?p=142"},"modified":"2008-11-30T23:42:41","modified_gmt":"2008-11-30T21:42:41","slug":"riconoscere-un-olio-extravergine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/olio-extravergine-di-oliva\/riconoscere-un-olio-extravergine.html","title":{"rendered":"Riconoscere un olio extravergine"},"content":{"rendered":"<p><strong>Riconoscere un olio di oliva extravergine<\/strong>, in questi tempi \u00e8 un impresa, per una serie di motivi. La grande produzione e la grande distribuzione, per le logiche di profitto distribuiscono sovente sul mercato oli con la dicitura extravergine che tali in realt\u00e0 lo sono solo in parte.<\/p>\n<div class=\"imageframe\" style=\"150px;\"><a title=\"paneolive2\" rel=\"lightbox[pics142]\" href=\"http:\/\/www.oliopuglia.it\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/paneolive2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment wp-att-144\" src=\"http:\/\/www.oliopuglia.it\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/paneolive2-150x150.jpg\" alt=\"paneolive2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"imagecaption\">un pezzo di pane, quanto basta per gustare l&#8217;olio in tutta la sua fragranza<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"0cm;\">Innanzitutto, almeno fino ad alcuni anni fa, ora per fortuna le cose stanno cambiando, sulle etichette di produzione non era obbligatorio specificare la provenienza dell&#8217;olio. Ovvero correvate il rischio di acquistare un olio con la dicitura \u201citaliano\u201d quando i realt\u00e0 si trattava di una miscela di oli proveniente da diverse aree geografiche, dalla Grecia, dalla Tunisia, dall&#8217;Algeria e dalla Spagna.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">Dunque, al momento dell&#8217;acquisto dell&#8217;olio osservate attentamente l&#8217;etichetta. E non fatevi ingannare dall&#8217;olio \u201cdel contadino\u201d perch\u00e8 la miscelazione e la sofisticazione degli oli non \u00e8 una tecnica cos\u00ec complicata da non potersi fare anche nella produzione artigianale. Meglio quindi informarsi prima di acquistare un olio. Un altro importante indizio sulla qualit\u00e0 dell&#8217;olio extravergine \u00e8 il suo colore, la presenza di <strong>clorofille naturali<\/strong> nell&#8217;olio \u00e8 molto importante perch\u00e8 antiossidanti e conservanti naturali.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">Esse danno la tipica colorazione verde intensa all&#8217;olio, ma solo in assenza di luce solare. Esposto ai raggi del sole in poco tempo l&#8217;olio assume una colorazione pi\u00f9 chiara, tendente al giallo. Quindi, se vedete negli scaffali del negozio una bottiglia trasparente con dentro un olio di un intenso color verde diffidate, potrebbero esservi state aggiunte delle clorofille sintetiche. Per riconoscerne la qualit\u00e0, in questo case \u00e8 molto importante sapere quando \u00e8 stato prodotto, se infatti proviene dall&#8217;ultimo anno di lavorazione allora il colore verde \u00e8 giustificato dalla sua freschezza, altrimenti certi colori verdi intensi sono l&#8217;indizio che qualcosa che non va dentro a quell&#8217;olio c&#8217;\u00e8. In ogni caso un olio di colore marrone rame o giallo ocra sono sinonimi di olio vecchio oppure di non buona qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">Anche la limpidezza e la trasparenza dell&#8217;olio sono importanti, tenendo conto per\u00f2 che alcune ditte preferiscono lasciare una certa torbidezza all&#8217;olio per conservarne le sue propriet\u00e0. E&#8217; chiaro che la torbidezza pu\u00f2 essere all&#8217;opposto un sintomo di una pessima lavorazione. In ogni caso un olio torbido vuol dire un olio non lavorato, e, seppur buono non si pu\u00f2 conservare a lungo.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">Se ne avete la possibilit\u00e0, procuratevi l&#8217;olio presso i piccoli produttori, direttamente nei frantoi e nelle regioni che lo producono, in <a href=\"https:\/\/www.puglia.info\" target=\"_blank\"><strong>Puglia<\/strong><\/a> per esempio. Le medie e grandi aziende possono infatti procurarsi le olive altrove, e gli oli per \u201ctagliare\u201d il prodotto finito, per ottenere cos\u00ec la produzione di grandi quantitativi di olio, ma \u00e8 evidente che, anche volendo, non possono essere in grado di possedere cos\u00ec tanti uliveti da produrre tutto l&#8217;olio messo in vendita! Informatevi su Internet, oggi il mezzo pi\u00f9 efficace per reperire informazioni, e non disdegnate di visitare <strong>piccoli produttori<\/strong> e <strong>frantoi<\/strong>. Sicuramente vi spediranno direttamente a casa il loro prodotto, ed avrete la garanzia di aver toccato con mano la qualit\u00e0 e la fragranza di quello che acquistate.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">\n<p style=\"0cm;\">Un altro consiglio fondamentale:  a differenza del vino che invecchiando acquista in sapore e qualit\u00e0, l&#8217;olio deve essere fresco, non pi\u00f9 vecchio di un anno ed al massimo di 18 mesi. Dopo tale periodo la sua qualit\u00e0 scende, \u00e8 molto importante dunque sincerarsi di quando \u00e8 stato prodotto.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">E poi in ultimo, leggete ed informatevi! Cos\u00ec come il vino anche la produzione dell&#8217;olio ha le sue annate di ottima qualit\u00e0 alternate ad annate dove per varie ragioni, climatiche, malattie eccetera la raccolta \u00e8 stata scarsa e le olive di pessima qualit\u00e0. Dunque se in un anno di produzione pessima vi propongono un olio decantato per la sua bont\u00e0 sar\u00e0 pi\u00f9 facile per voi dubitarne ed approfondire la sua analisi prima di procedere all&#8217;acquisto.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riconoscere un olio di oliva extravergine, in questi tempi \u00e8 un impresa, per una serie di motivi. 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