{"id":299,"date":"2009-09-16T08:11:28","date_gmt":"2009-09-16T06:11:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oliopuglia.it\/?p=299"},"modified":"2009-07-02T18:23:23","modified_gmt":"2009-07-02T16:23:23","slug":"la-rogna-dellulivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/malattie-ulivo\/la-rogna-dellulivo.html","title":{"rendered":"La rogna dell&#8217;ulivo"},"content":{"rendered":"<p style=\"0cm;\">La<strong> rogna dell&#8217;ulivo<\/strong> \u00e8 una delle principali malattie di carattere batterico che affliggono la pianta. Il batterio, dalla forma di un bastoncino allungato con piccoli tentacoli alle due stremit\u00e0 \u00e8 in grado di creare numerosi problemi a foglie rami e radici.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">\n<p style=\"0cm;\">La sua azione si esplica con l&#8217;insediamento del batterio all&#8217;interno di ferite, che possono essere lacerazioni o lesioni dovute alla battitura, (ecco perch\u00e8 in molte regioni oramai non la si pratica pi\u00f9) oppure per colpa degli agenti atmosferici, come per esempio le grandinate, le screpolature provocate dal gelo, o la puntura di alcuni insetti per la deposizione delle uova.<\/p>\n<p style=\"0cm;\"><a title=\"fogliameolivo2\" rel=\"lightbox[pics299]\" href=\"http:\/\/www.oliopuglia.it\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/fogliameolivo2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment wp-att-300 alignleft\" src=\"http:\/\/www.oliopuglia.it\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/fogliameolivo2.thumbnail.jpg\" alt=\"fogliameolivo2\" width=\"173\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"0cm;\">Il batterio si inserisce nella ferita e viene a contatto con le cellule vegetali, di cui deforma il naturale sviluppo, che si trasforma nella produzione di una sorta di tubercolo dall&#8217;apparenza verde e liscia che diventa in seguito legnosa. Un po&#8217; prima che il tubercolo lignifichi del tutto il batterio fuoriesce per trovare una nuova sede da cui svilupparsi.<\/p>\n<p style=\"0cm;\"><strong>I danni consistono nel deperimento generale della pianta<\/strong>, nella caduta del fogliame e dei rami maggiormente colpiti, ma anche i frutti, dopo la raccolta, produrranno <strong>un olio di qualit\u00e0 minore<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">Tra i sistemi di lotta alla rogna dell&#8217;ulivo c&#8217;\u00e8 soprattutto la prevenzione, con un attento monitoraggio delle colture, evitando in particolare di impiantare nuovi alberi in localit\u00e0 particolarmente soggette a geli invernali, una delle cause maggiori di diffusione del batterio che penetra nelle screpolature.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">\n<p style=\"0cm;\">Anche la potatura attuata in giornate particolarmente umide o piovose pu\u00f2 essere un agente di infezione. In presenza della rogna si ricorre alla potatura dei rami colpiti, e, se i tubercoli sono relativamente pochi, li si pu\u00f2 anche eliminare uno ad uno, avendo l&#8217;accortezza di disinfettare gli strumenti utilizzati e le ferite provocate con prodotti a base di rame.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rogna dell&#8217;ulivo \u00e8 una delle principali malattie di carattere batterico che affliggono la pianta. Il batterio, dalla forma di un bastoncino allungato con piccoli tentacoli alle due stremit\u00e0 \u00e8 in grado di creare numerosi problemi a foglie rami e radici. La sua azione si esplica con l&#8217;insediamento del batterio all&#8217;interno di ferite, che possono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[36],"class_list":["post-299","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-malattie-ulivo","tag-malattie-dellolivo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}