{"id":420,"date":"2011-06-16T11:12:32","date_gmt":"2011-06-16T09:12:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oliopuglia.it\/?p=420"},"modified":"2011-01-10T00:13:11","modified_gmt":"2011-01-09T22:13:11","slug":"impianto-delloliveto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/ulivo\/impianto-delloliveto.html","title":{"rendered":"Impianto dell&#8217;oliveto"},"content":{"rendered":"<p>La pianta di olivo, che predilige i climi temperato-caldi, si caratterizza per l&#8217;elevata <strong>esigenza di illuminazione<\/strong>. Questo fattore \u00e8 da tenere in considerazione al momento della scelta delle forme di coltivazione che si intendono portare avanti.<\/p>\n<p>Nell\u2019impianto di un oliveto, serve dare molta importanza anche alla <strong>specie <\/strong>che si intende allevare, e <strong>al clima<\/strong>, fattore che condiziona la resistenza delle piante alle diverse patologie: la <strong>difesa dalle patologie<\/strong> che potrebbero colpire l&#8217;oliveto rappresenta una scelta molto importante sia per l\u2019ecologia della coltura, sia per una scelta economica.<\/p>\n<p><a rel=\"attachment wp-att-279\" href=\"http:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/ulivo\/il-mito-della-nascita-dellulivo-ad-atene.html\/attachment\/terra-salentina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-279\" src=\"http:\/\/www.oliopuglia.it\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/terra-salentina.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"413\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nella messa a dimora di un oliveto un ruolo importantissimo viene assunto dal <strong>tipo di terreno i<\/strong>nfatti un terreno senza aria sarebbe estremamente nocivo. Inoltre il terreno dev\u2019essere ben livellato e spianato; se il terreno fosse in pendenza allora ci sarebbe bisogno di una sistemazione a terrazzamenti.<br \/>\nE\u2019 necessario assicurare alle nuove piantine assenza di ristagni d&#8217;acqua, molto nocivi alle radici.<br \/>\nPer quanto riguarda<strong> il sottosuolo,<\/strong> se ci fosse roccia viva, converrebbe adoperare esplosivi per fessurare la roccia stessa e poter permettere un pi\u00f9 facile accesso alle radici negli strati profondi; \u00e8 necessario anche togliere le radici vecchie cos\u00ec da evitare il marciume radicale delle nuove piante.<\/p>\n<p><strong>La concimazione<\/strong> per un nuovo impianto, spesso viene trascurata; \u00e8 necessario invece spargere correttivi e letame in superficie prima dell\u2019impianto. Per l\u2019olivo infatti \u00e8 indispensabile la somministrazione di nutrienti che rappresentano una fonte di elementi necessari alla pianta per crescere e produrre frutti.<\/p>\n<p>Nei nuovi impianti \u00e8 diffusa <strong>la coltivazione a file. <\/strong>Le distanze tra le piante dipendono dalle variet\u00e0, dal sistema di allevamento, dalla zona e da molti altri fattori. Occorre infatti che le chiome degli olivi, quando hanno raggiunto il massimo sviluppo, non si tocchino.<br \/>\nIn novembre-dicembre, si aprono delle buchette di 40 cm e si immettono le piccole piantine gi\u00e0 munite di radici; buona norma sarebbe quella di immergere precedentemente le radici in un miscuglio di terra e letame.<br \/>\n<strong>Per la potatura,<\/strong> si ricorda che essa \u00e8 una pratica indispensabile di cui un buon olivicoltore non pu\u00f2 fare a meno. Al primo anno di impianto si recidono, lungo il fusto, gemme e rametti laterali e si diradano i nuovi germogli che hanno origine dalle branche principali. Al secondo anno si applica la potatura di formazione con la quale si conforma la chioma su una figura geometrica.<\/p>\n<p>Il periodo estivo \u00e8 sempre stato cruciale per le olive, in quanto in questo periodo gli attacchi <strong>parassitari, funghi<\/strong> ecc, si moltiplicano: da tenere sotto controllo la mosca delle olive , le larve di altri parassiti, ma sopratutto per alcune specie la lebbra delle olive, la cercospora, l&#8217;occhio di pavone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pianta di olivo, che predilige i climi temperato-caldi, si caratterizza per l&#8217;elevata esigenza di illuminazione. Questo fattore \u00e8 da tenere in considerazione al momento della scelta delle forme di coltivazione che si intendono portare avanti. 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