{"id":567,"date":"2013-09-24T10:59:25","date_gmt":"2013-09-24T08:59:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oliopuglia.it\/?p=567"},"modified":"2014-09-17T11:22:20","modified_gmt":"2014-09-17T09:22:20","slug":"il-male-oscuro-una-nuova-fitopatologia-minaccia-gli-olivi-del-salento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/malattie-ulivo\/il-male-oscuro-una-nuova-fitopatologia-minaccia-gli-olivi-del-salento.html","title":{"rendered":"Il Male Oscuro, una nuova fitopatologia minaccia gli olivi del Salento"},"content":{"rendered":"<p>Indagini sporadiche in diversi oliveti Salentini hanno evidenziato una presenza sempre pi\u00f9 diffusa ed esponenziale di una fitopatologia causata molto probabilmente da una evoluzione del rodilegno giallo (comunemente detta <b>farfallina gialla o falena leopardo<\/b>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Zeuzera_pyrina\" rel=\"nofollow\"><i>zeuzera pyrina<\/i><\/a>), nella zona sud-occidentale, tra gli oliveti della costa ionica, e in particolare a Parabita (dove sono stati segnalati i primi focolai della patologia), Taviano, Racale, Ugento, Melissano, Gallipoli, Casarano, Galatina, Nard\u00f2. La nuova sottospecie del rodilegno giallo, indebolendo gli olivi, ne avrebbe causato l&#8217;attacco da parte di funghi che portano a imbrunimento del legno, e da parte del batterio <i>Pseudomonas.<\/i><\/p>\n<div id=\"attachment_12\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.oliopuglia.it\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/1432485922-022605c176.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-12\" class=\"size-full wp-image-12 \" src=\"http:\/\/www.oliopuglia.it\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/1432485922-022605c176.jpg\" alt=\"albero di ulivo secolare\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-12\" class=\"wp-caption-text\">albero di ulivo secolare<\/p><\/div>\n<p>Gi\u00e0 <b>dall&#8217;aprile 2013<\/b> a causa dell&#8217;espandersi di forti infezioni di questa fitopatologia (nominata &#8220;Male Oscuro&#8221;) anche in oliveti ben tenuti, la chioma verde di molti olivi appariva improvvisamente striata di chiazze marroni, come se un fuoco avesse seccato alcune porzioni del fogliame. E&#8217; proprio in primavera infatti che <b>le larve<\/b> completano la metamorfosi in crisalide, e nel frattempo hanno scavato lunghe gallerie verso i rami pi\u00f9 alti e teneri, spostandosi continuamente. Sono le larve a causare i danni maggiori e si riconoscono dalla presenza degli escrementi di colore rossastro in prossimit\u00e0 delle entrate delle gallerie.<\/p>\n<p><b>La salute dell\u2019olivo<\/b> \u00e8 l&#8217;aspetto che pi\u00f9 interessa ed appassiona gli olivicoltori, un rapporto diretto, fisico, tra l\u2019uomo e la pianta, qualcosa che travalica il semplice fine produttivo per sconfinare quasi in una forma d\u2019amore che trae origine dalle radici stesse della tradizione popolare salentina. Ora, con l&#8217;autunno appena cominciato, tutti gli oliveti, da quelli delle grandi aziende olearie a quelli delle pi\u00f9 piccole masserie, avrebbero dovuto popolarsi di intere famiglie coadiuvate da amici e braccianti impegnati nella stessa identica raccolta a cui le campagne salentine assistono da secoli, ma pare che quest&#8217;anno non possa essere cos\u00ec, a causa degli ingenti danni provocato dalla fitopatologia della falena leopardo, che ha \u201cbruciato\u201d gli olivi.<\/p>\n<p>I cambiamenti climatici cui si sta assistendo, come l&#8217;aumento delle temperature medie e delle piogge autunnali, ma anche gli eventi estremi sempre pi\u00f9 frequenti come le abbondanti precipitazioni, insieme alla grave crisi economica del comparto che ha reso insostenibili i costi delle potature necessarie per ridurre l&#8217;insorgere di patologie, hanno probabilmente consentito <b>il diffondersi incontrollato di questo insetto<\/b> che vive all\u2019interno dei rami e delle branche, in cui scava gallerie interrompendo il circolo linfatico fino a causare il seccume.<\/p>\n<p>L\u2019olivicoltura di oggi richiede un impegno ed una professionalit\u00e0 tali, senza cui risulta difficile intravederne la sopravvivenza. <b>Il &#8220;Forum ambiente salute&#8221;<\/b> ha sollevato il problema anche sui danni che l&#8217;espansione della fitopatologia potrebbe procurare: considerata l\u2019importanza economica degli olivi del Salento, i danni riguarderebbero oltre all\u2019agricoltura, anche l\u2019erboristeria, il turismo e l\u2019ambiente. E, oltre il Salento, tutta l\u2019Italia centro-meridionale.<\/p>\n<p><b>L&#8217;Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia,<\/b> il Dipartimento di scienze del suolo della pianta e dell&#8217;ambiente dell&#8217;Universit\u00e0 di Bari, il Cnr, il Consorzio di difesa e dell\u2019Ufficio provinciale dell\u2019agricoltura di Lecce stanno gi\u00e0 lavorando: il primo segno cui prestare attenzione \u00e8 la presenza di rametti d\u2019olivo molto giovani gi\u00e0 disseccati. E&#8217; possibile richiedere anche un intervento del <b>Consorzio di difesa delle produzioni intensive provinciale<\/b>: imprenditori agricoli, singoli privati, persone fisiche, giuridiche, enti, associazioni e imprese che operano in ambito agricolo, pretendono ora pi\u00f9 che mai di sapere se il fenomeno \u00e8 ancora limitato a soli pochi alberi, o se si hanno notizie diverse.<\/p>\n<p>Solo <b>approfondite analisi e indagini<\/b> nei settori della Micologia, Batteriologia, Fitoplasmologia, Virologia, Entomologia e Acarologia, potranno dare un&#8217;idea su come porre rimedio al problema che sta colpendo gli olivi del Salento, e attivare progetti di innovazione per la salvaguardia dell&#8217;olivicoltura salentina a cominciare dall\u2019eliminazione delle larve tramite una mirata lotta chimica. Il Salento in questo momento ha bisogno di ribadire l\u2019importanza di un \u201crinnovo\u201d nell\u2019attivit\u00e0 di filiera, con particolare riferimento ad alcuni aspetti relativi alla salute dell\u2019olivo, attraverso il tentativo di &#8220;tradurre&#8221; determinati concetti tecnici, in un linguaggio comprensibile a tutti coloro che sono impegnati manualmente nel settore.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Video di aggiornamento Settembre 2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Complesso del Disseccamento Rapido dell&#8217;Olivo<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Complesso del Disseccamento Rapido dell&#039;Olivo\" width=\"625\" height=\"469\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MsoS2ExA8IQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indagini sporadiche in diversi oliveti Salentini hanno evidenziato una presenza sempre pi\u00f9 diffusa ed esponenziale di una fitopatologia causata molto probabilmente da una evoluzione del rodilegno giallo (comunemente detta farfallina gialla o falena leopardo, zeuzera pyrina), nella zona sud-occidentale, tra gli oliveti della costa ionica, e in particolare a Parabita (dove sono stati segnalati i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-567","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-malattie-ulivo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliopuglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}