L’olio collina di Brindisi e la sua “strada dell’olio”

Brindisi è una delle cittadine e dei tanti luoghi della Puglia dove si produce dell’Olio extravergine d’Oliva di altissima qualità.

hpim0477In particolare, l’olio brindisino prende il nome di “olio Collina di Brindisi”.
Quest’ultimo deriva dal nome della “strada dell’olio”, appunto di Brindisi.

La strada dell’olio è una sorta di tracciato che attraversa diversi luoghi o comuni, appartenenti però alla stessa zona; dove si possono trovare e visitare aziende, borghi o altre strutture utili alla preparazione e alla produzione di prodotti tipici.

In particolare la strada dell’olio del comune brindisino, comprende i comuni di Carovigno, Ceglie Messapica, Cisternino, Fasano, Ostuni, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni e Villa Castelli; e all’interno di questo percorso è possibile osservare gli oliveti, i frantoi e gli oleifici brindisini dove viene prodotto l’olio della provincia pugliese.

Anche questa varietà d’olio extravergine d’oliva pugliese ha ottenuto il riconoscimento DOP / IGP, ovvero la Denominazione di Origine Protetta .

Parliamo adesso della sua composizione.
Per il 70% è composto da olive del tipo Ogliarola.
La parte restante deriva da altri alberi di olivo: Cellina, Nardò, Coratina, Frantoio, Leccino e Picholine; tutti però rigorosamente di alta qualità e delle provincia brindisina.

cillareseuccelliIl suo colore varia tra il verde ed il giallo.
Il gusto è molto dolce. La sua acidità, infatti, è solamente dello 0,8%.
Lievemente fruttato, non manca come in tutti gli oli extravergini d’oliva pugliesi il tocco piccante, anche se nell’olio brindisino il “friccicore” si rileva in modo minore rispetto a tutti gli altri oli pugliesi, data la sua dolcezza.

Anche per la provincia brindisina, la produzione dell’olio risale ad un età storica.
Dato che gli olivi, se in condizioni favorevoli (come quelle che si trovano appunto a Brindisi) possono vivere sino a 1000 anni, è possibile trovare degli olivi secolari, che addirittura risalgono all’età romana.
Un esempio ne è l’Ogliarola, detta anche Chiarita.

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